COVID-19 ed affitti, misure a tutela dell’impatto

Vengono incorporate nel Real Decreto 106/2018 del 9 marzo delle nuove misure atte a minimizzare l’impatto economico e sociale del COVID-19 sugli affitti delle case adibite ad abitazione abituale.

Finalità della misura è concedere aiuti a quegli affittuari che a causa dello stato di allarme, manifestano problemi transitori per provvedere al regolare pagamento dell’affitto, nello specifico, la ratio di tali provvedimenti, è di sopperire laddove, la concessione di mutui o prestiti a tassi agevolati, previsti proprio come forma di contrasto al Covid-19, non è possibile per tutti.

Giova ricordare che tali somma potranno esser unicamente destinate al pagamento delle rate dell’affitto o a cancellare i finanziamenti di aiuti previsti dall’articolo 9 del Real Decreto legge 11/2020.

Potranno beneficiare di questo strumento le persone fisiche che, in quanto affittuarie, si trovino in una situazione di vulnerabilità economica e sociale in conseguenza dell’impatto del virus, purché il conduttore residente nell’immobile per il quale sovvenziona l’aiuto, dimostri di non avere rapporti di parentela nè affinità con il locatore dello stesso, e che nessuno dei residenti nell’immobile ne sia proprietario, o partecipante di una società che lo annoveri nel suo patrimonio immobiliare.

L’entità dell’aiuto potrà arrivare ad un massimo di € 900 al mese al fine di coprire fine al 100% l’importo dell’affitto e tale beneficio potrà esser concesso per un massimo di sei mesi a partire da Aprile 2020, e come già anticipato, potrà esser utilizzato anche per ammortizzare il prestito richiesto per la specifica situazione di difficoltà.

Tra le altre misure a tutela di questa surreale situazione che ci troviamo ad affrontare ricordiamo altresì che le procedure di sfratto, nel caso di conduttori in stato di vulnerabilità, sono sospese, intendendosi per vulnerabili tutti coloro che si trovano in stato di disoccupazione, ERTE, o con redditi familiari particolarmente ridotti.