Successioni e Testamento

Al momento della morte di una persona cara, gli eredi per formalizzare la loro situazione e dunque acquisire la proprietà ed il possesso dei beni del defunto, devono porre in essere degli atti volti a rispettare la volontà dello stesso.

Nel caso in cui il decesso sia avvenuto in territorio spagnolo, in conformità al regolamento U.E. n. 650/2012, saranno competenti in materia di eredità, le autorità dello Stato dell’Unione in cui la persona deceduta ha avuto l’ultima residenza anagrafica.

Per prima cosa occorre verificare la presenza di un testamento, poiché qualora vi fosse, le quote di assegnazione dovrebbero essere già previste, tuttavia anche in questo caso sarà necessario rivolgersi ad un professionista che potrà verificare le eventuali lesioni delle quote di legittima, ovvero quelle quote che per legge non possono essere inferiori a delle percentuali su tutto il cespite ereditario.

Diversamente nel caso in cui non vi sia un testamento, gli eredi dovranno, coadiuvati da un notaio appartenente alla circoscrizione dell’ultima residenza del defunto o del suo luogo di morte, formalizzare una Declaracion de Herederos, in tale occasione, alla presenza di due testimoni, andranno prodotti: 

·       atto di nascita della persona deceduta;

·       eventuale certificato di matrimonio;

·       atto di nascita degli eredi;

·       NIE di tutti gli eredi non spagnoli;

·       certificato di morte del de cujus;

·       certificato di morte di eventuali eredi premorti;

·       certificato di stato di famiglia del defunto;

·       certificato di empadronamiento del de cuius.

Tutti i documenti e/o certificati che provenissero dall’estero, dovranno necessariamente  esser prodotti in formato internazionale o tradotti ed apostillati in lingua spagnola.

Successivamente, all’apertura della successione, sia essa legittima o testamentaria, si dovrà procedere all’inventario del cespite ereditario affinché gli eredi potranno accettare o rinunciare all’eredità.

Nel caso dell’accettazione essa potrà essere semplice o con beneficio di inventario, nel caso di quella semplice ci sarà confusione tra il patrimonio del de cuius e dell’erede pertanto lo stesso risponderà per gli eventuali debiti anche con il suo patrimonio.

Diversamente invece nel caso di accettazione con beneficio di inventario, sarà necessario redigere un inventario giudiziario di tutti i beni per determinare l’attivo e gli eventuali debiti. 

In questo caso l’erede risponderà per i debiti solo fino al valore dell’attivo ereditario.

L’ accettazione può essere anche tacita, ma normalmente si fa attraverso scrittura pubblica davanti ad un notaio.

Giova ricordare che, a seguito della morte del titolare, il trasferimento della proprietà ed altri diritti su beni immobili o mobili comporta il pagamento di una imposta sulla successione.